Carro furgone porta auto serie DDm
Per il disimpegno di auto al seguito dei viaggiatori, dopo alcuni prototipi costruiti negli anni cinquanta e ricavati modificando carri chiusi, la successiva costruzione di carri chiusi speciali a due assi dotati di porte di testa a battente ribaltabili verso il basso onde espletare tale servizio, verso la fine degli anni ‘60, a seguito delle diverse esigenze di trasporto e per rispondere alla maggior richiesta di capacità ed alle velocità commerciali più elevate, le FS ordinarono una prima serie di 13 carri porta auto serie Sekqrs (numerazione 31 83 438 4 000 012). Questi carri erano costruiti specificatamente per essere impiegati in genere per completare il servizio offerto dai treni notturni a lunga percorrenza; costruiti con due piani di carico e dotati di carrelli tipo 24C per l’abilitazione quindi a velocità di esercizio massima di 140 km/h, erano in grado di trasportare in media 12 autovetture; erano inoltre caratterizzati dalle estremità dei ponti superiori mobili onde permettere l’incarrozzamento dei veicoli e dalla livrea in grigio ardesia con il logo FS anni “70”. I carri erano anche dotati sia di condotte per il riscaldamento elettrico che a vapore, a quell’epoca ancora diffuso.
Dopo questa serie iniziale, le FS ne ordinarono un’altra, costituita da ben 50 carri (numerazione 31 83 438 4 013 062), con caratteristiche del tutte analoghe alla serie precedente ma priva di condotta per il riscaldamento a vapore.
A metà degli anni ’70 ne è stata poi ordinata una terza serie, costituita ancora da 50 unità (numerazione 31 83 438 4 063 112) ma con una modifica strutturale che ha portato alle estremità dei ponti superiori fisse, grazie alla costruzione di apposite rampe di carico in dotazione agli impianti ferroviari abilitati all’espletamento del servizio di auto al seguito; oltre alla variazione estetica ed ad un leggero aumento di massa, tutte le altre caratteristiche sono rimaste le medesime della serie precedente.
La classificazione dei carri Sekqrs, atti al servizio internazionale, è stata prima sdoppiata (marcatura come furgone bagagliaio serie DDm con classificazione da carrozza e come carro) e successivamente unificata come furgone; i carri della serie Sekqrs sono stati definitivamente classificati come DDm con marcatura 51 83 98-40 000 012 per la prima serie, 51 83 98-30 013 112 per la seconda e terza serie. A seguito di questa classificazione, i ponti mobili, caratteristici della prima e seconda serie, sono stati bloccati.
Nel 1984 le 113 unità di furgoni porta auto sono state integrate da un nuovo ordine di altre 56 esemplari (numerazione 51 83 98-30 113 168) con alcune differenze e piccole migliorie rispetto alle serie precedenti, prime tra tutte i carrelli a collo di cigno FIAT (analoghi a quelli delle carrozze Medie Distanze ma dotati di freni a ceppi anziché di quelli a disco), l’assenza della condotta per il riscaldamento a vapore (marcatura 30 anziché 40) come sulle due precedenti serie, e nuova forma dei parapetti antinfortunistici. La coloritura di questi nuovi esemplari ha seguito lo schema allora recente con fondo grigio beige e fasce rosso fegato.
In epoca recente alcuni carri sono stati verniciati in grigio medio (colore impiegato per la fascia dei finestrini delle carrozze UIC Z con livrea a due toni di grigio) con logo FS anni ’80 e scritte gialle. La maggior parte dei furgoni DDm ancora con la vecchia livrea in grigio ardesia ha ricevuto o i nuovi colori o almeno il logo FS anni ’80 in colore avorio. Fino ad ora nessun furgone DDm è stato ancora verniciato secondo la nuova livrea XMPR in grigio chiaro, verde ed azzurro, adottata dalla nuova FS Corporate Identity. Oggigiorno tutti gli esemplari dotati di carrelli FIAT sono ammessi a circolare ad una velocità di 160 km/h, con conseguente variazione del numero di servizio.




















